FESTIVAL DELLE CITTÀ IMPRESA 2012: LA PICCIONAIA – I CARRARA E KETTI GRUNCHI TRA I VINCITORI

È il Teatro Stabile di Innovazione veneto nato nel 1975 come Società Cooperativa dalla storica famiglia d’arte dei Carrara ed evolutosi fino ad articolarsi in termini aziendali, aprendosi al contemporaneo, al rapporto col territorio e ed allo sviluppo di nuovi linguaggi per i giovani. E ora La Piccionaia – I Carrara riceve un doppio riconoscimento nell’ambito del Festival Città Impresa, manifestazione ideata nel 2008 dalla rivista mensile Nordesteuropa.it, che si occupa di cultura industriale, politica, scientifica e finanziaria del Nordest italiano. Ad essere premiate, per “il contributo portato attraverso l’attività creativa allo sviluppo economico, sociale e culturale del territorio e dell’intero Paese”, sia la struttura, sia l’attrice Ketti Grunchi, attiva nella compagnia da più di vent’anni.

I premi, che verranno consegnati mercoledì 2 maggio nel corso di una cerimonia presso la Fiera di Vicenza, non hanno alcun corrispettivo di carattere economico o monetario, ma un valore simbolico che intende valorizzare le nuove idee capaci di proiettare il Nordest in un quadro europeo e mondiale.

Giunto alla quinta edizione, quest’anno il concorso è stato dedicato al tema delle “Fabbriche di idee”, “cioè a imprese, enti, associazioni e singoli individui che contribuiscono ogni giorno con il loro lavoro, idee e passione a far crescere il territorio del Nordest, e, con esso, l’intero Paese”.

Sono state segnalate aziende, associazioni, settori della pubblica amministrazione e singole personalità residenti o provenienti dalle località che fanno riferimento alle aree geografiche interessate dal Festival delle Città Impresa (Provincia Autonoma di Trento, Provincia Autonoma di Bolzano, Regione del Veneto, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia) operanti in qualsiasi settore economico e sotto qualsiasi forma giuridica.

La Piccionaia – I Carrara e Ketti Grunchi sono state inserite dalla Direzione del Festival nella rosa dei 1000 vincitori riconosciuti come esempi di successo nell’ambito di una cultura dell’innovazione: sintesi di tradizione e creatività ed esperienze di best practices nel settore del profit e del non profit.

Tra i criteri di valutazione, l’eccellenza di progetti, attività, produzioni e servizi, il numero di dipendenti (in particolare sotto i 40 anni), il trend di crescita, il fatturato, i mercati di attività (per il settore profit), le collaborazioni a livello regionale, nazionale ed internazionale, il sostegno alle nuove generazioni (per il non profit).

Un premio che riconosce il percorso compiuto da La Piccionaia – I Carrara in più di 35 anni di storia: riconosciuta come Teatro Stabile di Innovazione dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la compagnia produce in media ogni anno 21 spettacoli tra nuovi allestimenti e riprese, effettua 350 recite in 300 giornate, recita in più di 150 teatri, organizza più di 100 recite gestite direttamente, gestisce in via esclusiva due teatri (Astra di Vicenza e Villa dei Leoni di Mira) e organizza rassegne e progetti territoriali a livello regionale, in cui ogni anno in media ospita 60 Compagnie e accoglie circa 100.000 spettatori. Con un totale di 54 tra dipendenti e soci (attori, tecnici, organizzatori), di cui circa 20 sotto i 40 anni, con circa 7.250 giornate lavorative complessive all’anno.

Un’eccellenza riconosciuta anche a Ketti Grunchi, che con La Piccionaia – I Carrara collabora dal 1987, ma che si occupa di teatro fin dai primi anni ’80 con particolare riferimento al mondo della scuola e al “disagio”. Laureata in Psicologia con indirizzo Scolastico e Pedagogico, dal 2000 si è occupata specificatamente di una poetica dedicata alla prima infanzia, con laboratori e spettacoli nati dalla sperimentazione con bambini e insegnanti su linguaggi significanti, sensoriali ed espressivi. Presente ai festival internazionali di teatro per l’infanzia, in Italia e all’estero, negli ultimi anni ha seguito un percorso formativo per giovani attori che ha visto la nascita della nuova formazione “La Piccionaia – Tradimenti”, con le produzioni Sogno di una notte di mezza estateCiranò e il suo invadente naso e L’Avaro in blues.

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